Corrado.
Se la sorte vorrà che tu ti pieghi sul mio corpo liberato dal soffio che lo brucia, rivedrai quella pace. Ora tu cerchi un altro segno, forse un marchio infame. Non lo trovi.
Incalza di súbito, quasi aggredisce, come se volesse combattere a cuore a cuore.
Virginio.
Corrado!
Corrado.
C'è ancora una speranza, in fondo a te, che vacilla. I miei occhi penetrano più a dentro.
Virginio.
Corrado!
Corrado.