Corrado.
Il tuo aspetto ti smentisce. Tu non puoi non calunniare il mio atto.
Virginio.
Non io lo calunnio. Ma l'evento può abbassarlo, rendendolo inutile. Pensa!
Corrado.
Abbassarlo davanti a chi? Tu vuoi ricondurre nel mio silenzio il rumorìo della strada. Non l'udivo più; né posso più udirlo. Una sola cosa ho temuto; e te ne serbo rancore perché l'orribile angoscia mi veniva da te, dal tuo contatto: ho temuto di commettere una viltà contro la mia follìa, di disconoscerla, di difformarla, di avvilirla. Ieri, quando uscii dalla tua casa, uno sgomento improvviso mi scompigliò le forze. L'imagine, che m'era divenuta estranea, s'impadronì della mia coscienza e vi diffuse una specie di torpore che m'impediva di scacciarla, se bene mi fosse intollerabile... Non eri tu che tentavi di esiliarmi da me stesso e di falsare la mia anima?
Virginio.
Io ho tentato di combattere in te quegli istinti che tu chiami i tuoi cani selvaggi quando latrano sotterra e il tuo spirito tende ad aprire tutte le prigioni. Inutilmente. E tu ieri m'accusavi di non voler fare la guerra per te, come oggi mi gridi ch'io ti volga le spalle e che io ti lasci solo. Ma ieri, verso quest'ora, io mi trovai per alcuni attimi presso la tavola del mio lavoro, tra il mio amico d'infanzia e la mia unica sorella. Oggi mi ritrovo tra un amore disperato e un delitto nascosto. Non vengo a imprecare né a chiedere pentimento ed espiazione. Conosco le furie dei fiumi, le rovine dei ponti. Non piango dinanzi alle violenze della vita ma mi offro. Forse non comprendo, ma non giudico. Però sento ancóra vivere l'eroe che è nella tua anima; e riconosco una sola necessità imminente: che la causa del tuo atto s'illumini, che tu abbia il modo di trasmutare la tua frenesia in eroismo, di riscattare il tuo delitto col tuo prodigio. Tu hai bisogno dell'Oceano e del Deserto per ridivenir puro. Io non ti grido: Rimani! Ti grido: Parti, va, còpriti di gloria, vinci la morte!
Si dischiude il cuore serrato; e sembra che da lui si fuggano per un poco i rancori i dispregi le rivolte, e non resti se non l'alta malinconia dell'eroe che sarà tradito dal fato ch'egli amò.
Corrado.