Perdonami, povero caro!
Virginio.
Maria, Maria, non aver pena per me e non mi risparmiare. Vedi: resto in piedi, sono pronto. Dobbiamo affrontare il peggior dolore un'altra volta? Eccomi, sono qui. Non dimentico che t'ho riconosciuta a un letto di morte.
La sorella rabbrividisce e sobbalza.
Maria.
La morte è di nuovo con noi? Ho avuto un gran brivido. Tu l'hai nominata.
Virginio.
Ma che pazzia è la nostra? Che è quest'orrore che ci prende? di che? Su, vieni alla finestra. C'è ancóra il sole. Perché siamo così? Perché è entrata nella casa la benedizione della vita! Tu ami, tu fiorisci. Ti vedrò fiorire. Sei forte e intatta. Hai una piccola costellazione di ferro nell'iride: io te l'ho scoperta. Puoi essere la compagna di un eroe. Bene t'ho serbata al più degno.
Maria ha sollevato verso di lui il suo volto fatto più chiaro, bevendo avidamente il conforto inatteso.
Maria.