Parla!

Maria.

La mia purità.

Ella ha parlato sommessamente, ha abbassato gli occhi. Il fratello la guarda inconsapevole.

Virginio.

Povera Maria, ancóra ti tormenti! Ma nessuno ti accusa, nessuno ti fa colpa d'aver ceduto alla piena della tua giovinezza, come nessuno accusa la primavera che si spande, l'albero che mette fiori. Certo, un'ombra di malinconia è anche in quei devoti che presentono e indovinano. E tu non puoi non comprendere e non perdonare. Eri come l'aria della mattina; ciascuno beveva un sorso di freschezza. Ora sei di uno solo; e agli esclusi sembra quasi ingiusta la perdita del conforto consueto. Questo è umano, sorella.

Ella non regge allo strazio della voce affettuosa.

Ah, ma perché mi guardi con quegli occhi d'agonia?

Maria.

Tu non hai compreso. Tanto tanto lontano sei dal sospetto, tanto lontano dalla verità! E io so che uccido me stessa nel tuo cuore, ma la tenacità della tua fede mi prolunga lo spasimo. Un colpo non basta, bisogna che lo rinnovi. Ah, che orrendo coraggio è questo ch'io debbo avere, fratello!