Maria.

È vero. Ma non mi discolpo; né voglio attenuare quel che ho fatto. Anzi bisogna tu sappia che non vi fu ombra d'insidia né di bassa lotta... Egli è immune dinanzi a te. Non vi fu se non l'amore grande, e la libertà del dono.

Virginio repugna contro un pensiero che lo afferra; esita; ha onta; con le labbra sbiancate osa alfine dimandare.

Virginio.

Quando?

Di súbito si pente, vedendo la triste vampa salire alla fronte immacolata.

Ah, perdonami! Anche se trema, anche se è spenta, ora la mia voce può esser rude alla tua povera anima. Non posso dimandare senza ferire. Non puoi rispondere senza nascondere il viso. Una sola dovrebbe ora starti vicina, prenderti nelle sue braccia, parlarti dentro i capelli, sapere tutto il tuo male; ed è troppo lontana: tua madre. La chiamerai.

Maria.

Sì, la chiamerò.

Egli esita tuttavia; ma un disperato bisogno di certezza lo incalza. Per fondare in sé il sentimento suo nuovo, egli deve sgombrar l'anima da ogni frammento dell'illusione abbattuta.