Virginio.
Non soffro perché tu mi abbia mentito, ma perché non posso più crederti.
Maria.
M'hai già condannata!
Virginio.
No, no, non condannata. Perdonami se non son riuscito a soffocare interamente le grida che sorgono dalla mia miseria. Tu mi dài l'esempio. Hai gli occhi asciutti. Non temere: io non ti manco. Resto il tuo compagno, il tuo buon compagno. Non voglio neppur cercare di comprendere; mi basta di saperti in pericolo, per raccattare il mio coraggio e la mia tenerezza, per rinnovare il mio amore verso di te che mi sei nuova e diversa. Hai bisogno d'aiuto. Conta su me, ora e sempre. Voglio difenderti.
Maria.
Contro chi, se non temo?
Virginio.
Hai bisogno d'esser difesa, povera creatura sola; perché io credo che tu sia cieca e sola...