[101]. Sotterrato in quella cattedrale, in faccia a Cipriano Rorè di cui era stato compagno a Venezia e successore a Parma.
Girolamo Colleoni pur di Correggio scrisse la vita del Merulo.
[102]. Fra questi: Apostolo Zeno nelle sue Annotazioni alla Bibliot. dell’Eloquenza italiana di M. Giusto Fontarini, Vol. I. pag. 242. Angelo Ingegneri, Discorso della Poesia rappresentativa, pag. 72. Ottavio Bertotti Scamozzi, Le fabbriche di A. Palladio. Orefici. Montanari. Magrini, Descriz. e illustraz. del Teatro Olimp. 1847. Formenton, Mem. Stor. di Vicenza. Lampertico, Mem. dell’Accad. 1872.
[103]. Vedi Le Orationi Volgari di Luigi Groto cieco di Hadria, alla Ill. Accad. Olimpica Vicentina. Venezia, 1589, Frat. Zoppini.
[104]. Lettera al magnifico messer Giovanni Bandini oratore dell’Ill. duca di Firenze appresso la Maestà Cesarea.
[105]. Luigi Groto, Orat. VIII. Venez. 1589.
[106]. Il Calderino, che fra il 1537 e 1545 era stato de’ cantori di san Petronio, stampava altre musiche a Venezia, per il Gardano nel 1557.
[107]. Mutetta quinque vocum. Venetiis 1555.
[108]. Mottetti della Corona, di Josquin M. e di altri maestri. Venezia 1504-1505, e Fossombrone 1514-1519.
[109]. Rappresentata a Firenze pel connubio di Enrico IV con Maria de’ Medici, nel 1600. Cui seguì con pari pompa e successo Il Ratto di Cefalo, l’Arianna, S. Ursola, degli stessi autori.