Poi anche a Reims nella circostanza dell’incoronazione di Carlo X, il celebre Le Seur collocò il cannone nel suo ammirabile coro Per vicos ejus cantabitur alleluja.

[51]. Vedi: Ragguagli sulla Cappella musicale di S. Petronio, e ricerche e documenti e memorie sulla storia dell’arte musicale in Bologna, dal secolo 14.º a mezzo 16.º, del cav. Gaspari, socio della Deputazione di Storia patria per le provincie di Romagna, 1870.

[52]. Vedi retro, Principj elementari di Musica del Parisini.

Anche un Marchesi e un Zucchelli furono in passato riputati maestri cantori, col celebre Tadolini. (Vedi Vol. I, pag. 298).

[53]. Leonardo De Carlo, direttore del Teatro Bellini, morì nel febbrajo 1872. Adesso compongono nuovamente in Palermo i maestri, Gaetano Impallomeni, e Giovanni Avolio.

[54]. Fra questi: l’Oliva-Pavani, il Petrovich, il Navary.

[55]. Morto (1870).

[56]. Angelo Cestari, autore del Cleto, avea istituita una scuola sociale, 1863, ma immatura morte lo tolse, e la scuola si spense, 2 agosto 1869.

Andrea Galli, veneziano, autore dell’opere Varbeck, e Il Duca di Foix.

A. Aloysio pubblicò un suo Nuovo sistema di Notazione musicale, 1872.