G. A. Villoteau ricercò sull’analogia della musica colle arti, Parigi 1807; Pier Francesco Tosi osservò il canto figurato sulle opinioni de’ cantori antichi e moderni (Venezia); e Saverio Mattei ponea le sue Probole se i Maestri di Cappella son compresi fra gli artigiani (Napoli).
Il dottor Bennati medico, lasciò una memoria sulle cause vocali e sul relativo esercizio, poi convalidato da una scuola pratica, in occasione del XI. Congresso medico a Vienna nel 1831.
A Milano, Tettamanzi Flaminio dava nuove Teorie pel canto fermo, 1832; Luraschi Gaetano altro metodo per tale canto, 1840; ed altro, Macchi Giovanni, 1845; Gambale Emanuele le sue Riforme, 1840; Catruffo G. Nuovi vocalizzi.
De Garaudè Alessio un suo completo metodo di canto pei fanciulli.
Basevi ragionava degli effetti fisici, 1838; Boucheron dei filosofici, come a lui piacque chiamarli, 1842; e in quella gran sede musicale, nuovi saggi cantabili, ad istruzione e diletto, veniano dati dai due celebri tenori Crescentini[8] e Crivelli; indi da Moretti Luigi, Nava Antonio, Rabitti Luigi, Ubaldi Carlo, Biava Samuele (1838).
Lauro Rossi pubblicò a Milano nel 1858 una Guida di Armonia pratica orale. Indi, Enrico Boucheron, il Corso completo di canto.
Antonio Leoni un Breve Metodo di canto corale, per la r. Scuola milanese, ove le belle tradizioni degli asili dell’arte egli insegna.
E quivi nuovi studj ed esercizj per la Divisione, ed a voci di soprano, tenore e contralto, del Bona; per baritono e per tutte le voci, del Nava; in genere, del Varisco, del Consolini, del Perelli, del Mazzucato, e d’altri maestri.
Ultimamente alla Scuola Corale, considerata anche come arte educativa, Giovanni Varisco porse nozioni tecniche ed esercizj (Milano, 1872); ed Ernesto Panofka espose in francese idioma (Firenze, tip. Cellini 1872), tradotto subito dal Meini, 28 Capitoli di Considerazioni generali sulla voce e sull’arte del canto, dove esamina l’organo vocale dallo stato suo naturale sano e forte, fino al suo educamento alla vera arte, senza sforzo e imitazione, per le quali esagerazioni specialmente avverte la cagione e i fenomeni della decadenza vocale; consiglia i mezzi ad evitarla, e quelli in pari tempo valevoli a migliorare l’insegnamento[9].
Ermagora Fabio, maestro di canto a Venezia, fornì di suo metodo un nuovo istituto musicale privato (Camploy), autorizzato dal Governo nel 1838, che però presto si spense. Indi Plet Luigi nel 1852.