GLI ARGOMENTI

DI ANDREA PESCHIULLI

ALL'AMEDEIDA MINORE.

La discrepanza già rilevata tra le due edizioni dell'Amedeide, spiega il motivo perchè non ci fu possibile dare gli argomenti del Peschiulli nelle annotazioni appiè d'ogni canto di questa nuova edizione. Ma fedeli alla nostra promessa di raccogliere in un solo volume e la maggiore e la minore, trascriviamo in questo luogo le ottave molto lodevoli di quel letterato idrontino.

Arg. del canto I. vedilo a facc. 28. » II. » 57. » III. » 86. » IV. » 128.

Arg. del canto V:

Irrita i Turchi Aletto, e l'empio Alete Cade percosso da fulmineo telo; E d'orrore i Demonj, onde si viete La morte ai Saracin coprono il cielo Passa Amedeo dentro le mura, e liete Voci innalzan colà giubilo e zelo. Visita Folco i suoi piagali amici, E di vera pietate empie gli uffici.

Arg. del canto VI:

Fassi Aletto Licasta, e i suoi consigli Sultana uditi, ad Ottoman s'atterra, E mesta il volto e lagrimosa i cigli Pregalo invan d'abbandonar la guerra: Quindi soccorso ai barbari perigli Scende la Furia a domandar sotterra: Riede poi con Megera, e lor va dietro Puzzo et orror caliginoso e tetro.

Arg. del canto VII: