Appresso si leggono le st. 36, 37, 38 e 39; e quella che nella minore è st. 26, nella maggiore è 40:
Con ferrat'asta al Cavaliero impiaga Di nuovo il petto ecc.
Dopo la st. 60 della maggiore che si chiude
Ode il parlar, con maraviglia il sente,
si leggono quattro stanze 61—64; e si chiude il canto V; dove al contrario nella minore, subito dopo il verso allegato, si continua il canto IV:
Ma verso il campo i lumi eterni inchina Il Re del Ciel ecc.
Di questa stanza e delle seguenti il Poeta formò il canto VII. Laonde nulla si ha nell' Am. piccola di ciò che forma il canto VI della maggiore.
CANTO VI.
ARGOMENTO.
Vien d'Ilario AMEDEO presso al ricetto Là del Filermo fra l'orrore ombroso: Quì di matrona in simulato aspetto, Pianti versando in mesto atto e doglioso, Gli si fè incontra l'infernale Aletto; E 'l ver tenendo in falsi detti ascoso, Invan tentò con sue malizie e frodi Che gisse il gran Campion lunge da Rodi.