Di questo umor non bellissimo della sua figlia di latte si accorse la Concezione che stava allora rinnovellando le ampolle di fiori freschi su la mensola della Madonna; ma vedete un po’ come bene la buona vecchia ne indovinasse il motivo!

— Affè che mi parete pensierosa questa mattina. Direi quasi vostro danno! Ci voleste andar di legge a sentir quella mala astrologa!

— Ah! avete ben ragione — disse con dolce e mesta ironia la giovinetta. — Non ci sono altre cose che possano dar da pensar su la terra fuor delle predizioni di una zingara pazza.

— Che altro mai può darvi fastidio?

— Che altro mai! Non vi avvedeste ieri sera come avesse la fronte annuvolata Luigi?

— Ci badai poco; doveva essere stanco delle sue fazioni della giornata.

— Si è trovato in simil caso altre volte, e il suo buon umore non lo abbandonava per ciò. Oh! questo buon umore è ben alterato da quindici giorni fa!

— Eh! son quindici giorni appunto da che corse quel brutto pericolo di essere scannato da un assassino. Mi par bene un buon motivo di non essere più allegro.

— Oh! Luigi non è l’uomo da pensare al pericolo quando è passato. Poi un’idea adesso me ne richiama un’altra. Non vi siete accorta che da quindici giorni non mi parla più della speranza di veder presto effettuate le nostre nozze? E sì per l’addietro era il suo discorso favorito d’ogni minuto!

— Questo, se volete, lo ho notato, e ho notato ancora che non vi dà più conto dei lavori che fa fare nella casa da lui comprata di fresco per alloggiarci la sua sposa. In oltre ha venduti que’ suoi due più bei cavalli da sella che gli erano tanto cari. C’è mai dubbio che i suoi affari domestici non andassero più bene come una volta? Egli è, come voi, orfano di padre e di madre. Le sue sostanze le amministra un tutore, quel banchiere che gli va rimettendo danari da Napoli. Tutti i tutori non son fedeli, la mia Maria, come questa povera vecchia spagnuola che vi tien luogo di madre!