—Finalmente!

—D'ove vieni?

—Da Alicata. Ho parlato agli amici in Palma, a Naro, a Girgenti. Due settimane or sono ero ancora a Roma: comandato dal Venerabile partii per Napoli e di là per Palermo…

—Fosti a Palermo?… le nostre idee vi si diffondono? i cugini lavorano?

—Tutto va bene. Vidi il cancelliere, vidi gli amici, lessi i proclami… ad alcuni, ai migliori, fu imposto scrivano opuscoli di morale civile… ed a Ruggiero, sai? il Venerabile ordinò un libro sul vero destino dell'uomo… è insomma la demolizione…

—Anch'io, Luchino, ho obbedito. La storia di Socino è compiuta.

—Davvero? Oh te beato, Polo, che rechi sì prezioso tributo all'avvenire… a me tocca sempre l'ufficio del cavallo… corro, corro, viaggio…

—E da Palermo?

—Da Palermo passai a Corleone, a Sciacca: ovunque ordine e lavoro.

—E speri?…