—Una grazia, voi dite: chiamatelo piuttosto un comando. Ciò che vien chiesto dalla bocca della mia gentile cugina io non posso rifiutarlo.

—Egli vorrebbe come avvocato, difendere innanzi al Tribunale della
Sacra Consulta i principali accusati della gran causa….

—Di lesa Maestà in primo grado, soggiunse il giudice processante.

—Io gli accorderò volentieri quanto egli mi domanda per vostro mezzo, disse monsignor Pagni alla principessa; ma credo bene di prevenirlo ch'egli aspira a un ufficio pericoloso.

—È quello che gli diceva io medesimo…..

Così soggiunse Marini, e più avrebbe detto, ma una brusca occhiata di monsignore, lo rese avvertito che non toccava a lui a interloquire in quel momento, ed egli si tacque tutto compunto.

—Per quanto periglioso sia quest'ufficio, disse Leoni con fermezza, io mi sento coraggioso abbastanza per compierlo.

—Quand'è così, soggiunse il prelato, io vi ammetterò a sostenere questa difesa, ma vi prevengo che il giudizio non avrà luogo tanto presto; non siamo che ai primi stadi dell'inquisizione. Non è vero, signor giudice?

Questa volta non parve vero a Marini di essere invitato a parlare da monsignore, e rispose senza timore:

—Al primissimo stadio, eccellenza. Si stanno appunto raccogliendo le fila preliminari degli indizi. Il processo intero sarà l'opera di molti mesi, sarà una mole ingente; sempre si aggiungono nuovi nomi, nuovi accusati.