—E a che cosa attribuite il mio cambiamento?
—Non saprei, disse il prelato con un accento particolare; poi dopo un momento aggiunse, guardando in faccia la principessa: A meno che non fosse vero ciò che si va dicendo per Roma, a bassa voce, ma si va dicendo.
—Che cosa mai? chiese essa con noncuranza.
—Che fra gl'insorti v'era un vostro amante, rispose lentamente monsignor Pagni, senza staccare gli occhi da lei. E ch'egli si trova ora in qualche pericolo.
—Che? esclamò la principessa con un grido irresistibile di spavento. Poi subito dopo represse la sua commozione, e disse con orgoglio: E voi poteste credere a questa bassezza?
—Io! aggiunse con ipocrisia il prelato. Il cielo me ne guardi!… Vi è però qualcuno che ci crede.
—E chi, di grazia?
—Vostro marito.
—Mio marito!
—Ma non temete; la mia protezione non sarà mai per mancarvi.