—Ebbene, disse la principessa dopo un istante con risoluzione: Voi non mi vedrete mai più.
—Cugina!
—Ho deciso.
—Che cosa?
—Non m'interrogate. Fui troppo vile per essermi esposta a un vostro rifiuto.
Il silenzio regnò per qualche minuto nella sala. La principessa era seduta in un seggiolone collo sguardo fisso dinanzi a sè. Monsignor Pagni, in piedi a poca distanza, la guardava cupamente. Finalmente egli disse:
—Voi, o signora, volete ottenere per mio mezzo la salvezza di un uomo che amate.
—Non è vero!… Ve lo giuro per la mia estrema salute. Non si tratta che di un debito di gratitudine. L'uomo ch'io voglio salvare, è il figlio di una donna, a cui debbo più che la vita.
—E nessun altro vincolo vi lega a lui?
—Nessuno.