—Non è desso…?
—È un povero giovane, un semplice muratore.
—Ebbene, vi farò vedere quanto mi è preziosa la vostra amicizia. Per servirvi mi espongo a un'assoluta rovina. Mi faccio complice della evasione di un detenuto politico!
E il prelato andò a scrivere alcune linee sopra un foglietto di carta, poi lo porse alla principessa.
—A voi!… Il capo-custode delle Carceri Nove consegnerà uno dei prigionieri a chi gli presenterà questo viglietto.
—Oh grazie!
Così dicendo essa vinse un intimo senso di ribrezzo, e stese la sua destra a monsignor Pagni.
Egli prese quella mano, la strinse, sorrise, e uscì dalla stanza.
—La principessa aperse la porta del gabinetto e chiamò Maria.
—Ho vinto… ho ottenuto! Tuo figlio è salvo.