—Benissimo! benissimo! ecco il frutto delle mie operazioni notturne. Noi cominciamo ad avere in mano un filo della trama, e questo filo basterà per svolgerla tutta quanta.
Poi, volto a Petronio, ch'era ritornato, dopo avere cautamente cancellati da' suoi occhi i vestigi del pianto pietoso:
—Presto, presto, disse. Fate venire l'accusato Gaetano Tognetti.
Tognetti dormiva, e fu risvegliato dalla voce e dalla mano di
Petronio, che lo scuoteva.
—Chi è? mia madre? gridò l'infelice giovane, svegliandosi
all'improvviso.
—Altro che mamma! c'è qui il giudice che vi aspetta.
—E che vuole il giudice da me?
—Vuole esaminarvi.
—Proprio adesso che stava dormendo. Maledetti! non ci lasciano riposare nemmeno alla notte.
Questo breve dialogo ebbe luogo fra Tognetti e il carceriere, mentre quest'ultimo eseguiva la penosa operazione di costringergli le mani nei ferri, senza i quali, non potevano i detenuti comparire alla presenza di Sua Signoria illustrissima.