—I tuoi compagni! anch'essi saranno salvi.
—Anch'essi?
—Sì, te lo prometto; ma ora non indugiare, vieni, altrimenti non saremo più in tempo… Pensa che frapponendo un ritardo, non solo cagioni la tua perdita, ma anche la loro.
Cieca per la paura di quella situazione tremenda, ansiosa di persuadere il figliuolo a seguirla, la povera madre non sapeva più che dire.
E Curzio riprese:
—Avrai tanto potere da salvarli anch'essi?
—E non ho il potere di farti fuggire?
—Mi giuri che otterrai anche la loro salvezza?
—Sì, te lo giuro. E ora vieni, se pure non vuoi perdere anche tua madre. Se tu rimani, io, no, non mi divido da te!
—Ebbene, io vengo teco! disse Curzio, dopo aver pensato un ultimo istante. Accetto la libertà, ma a patto che ne godranno anche i miei compagni.