—Che? potrei forse ottenerlo! Ah eccellenza!
—Facciamo prima di compir l'opera, e poi verranno le ricompense.
Anche noi sudiamo sangue per questa causa.
—A vostra eccellenza spetta un guiderdone più elevato. Questo processo diventa la base della cattedra di Pietro. Altro che bajonette e cannoni! processi, vogliono essere, processi e condanne, e condanne di morte.
Monsignore sorrise all'insolita parlantina del giudice processante. La croce dell'ordine piano, e la speranza dell'assessorato l'avevano posto fuori di sè.
—Le condanne di morte! mormorò il prelato a mezza voce, in questa causa non dovrebbero mancare.
—Due per lo meno mi sembrano sicure, riprese il cavaliere piano, quelle di Monti e di Tognetti.
—Ah sì! ripigliò monsignore, queste due sono necessarie. Bisogna dare un esempio agli empi rivoluzionari.
—Vendicare i valorosi zuavi.
—E far vedere al sedicente regno d'Italia che non abbiamo paura dei framassoni.
—Dunque le pare, eccellenza, che la mia relazione sia bene diretta a codesto fine?