—Ed io ringrazio vostra Eminenza della sua premura, rispose il
Generale offrendo una presa di tabacco al cardinale.
—Si tratta nientemeno di un complotto, che ho scoperto questa sera alla festa di mia cognata, un complotto nel quale entra perfino un'Eminentissimo, e che ha per iscopo di salvare la vita ai due ribelli condannati a morte dal Supremo Tribunale della Sacra Consulta.
—Vogliono salvarli per mezzo della grazia sovrana! interuppe il
Generale sorridendo ironicamente.
—Appunto: ed io temo che vi possano riuscire. Sua Santità ha un cuore tanto angelico, che la compassione degli infelici basta a commuoverlo. Non mi farebbe meraviglia che arrivassero a voltargli la testa.
—È vero! il pericolo è abbastanza serio, e convien pensare senz'altro al rimedio.
—Per questo sono venuto subito a prevenirne vostra Riverenza.
—Ringrazio vostra Eminenza della sua premura.
—Ella troverà senza dubbio il riparo.
—Vi ho già pensato. Chi è il cardinale che si è incaricato di chiedere la grazia?
—Credo che sia l'eminentissimo Baldoni.