Si avviò per seguire i due ch'erano partiti.

Maria ch'era intanto entrata nella stanza lo trattenne.

—Fermatevi, Curzio! Voi non sapete chi è il principe, e di che cosa è capace.

—E che mi cale di lui?

—Egli è fratello d'un cardinale, e potentissimo. Vi farà arrestare.

—Dunque anche tu, povera madre, sclamò il giovane, anche tu sei vittima di questo abborrito potere sacerdotale! Colle catene di Roma cadranno anche le tue. All'opera dunque! alla lotta!

La porta s'aperse, e Tognetti entrò frettoloso nella stanza.

—Tu appunto, disse, tu, Curzio, fratello!

Poi, trattolo in disparte, scambiò con esso alcune parole piano e in fretta.

—Ho parlato ora con Cucchi, tutto è concertato per questa sera. L'ora fissata è alle sette. A noi è affidata una missione importante. Vieni, parleremo fuori.