La firma del Papa.

Dopo tre quarti d'ora, il Papa era di ritorno nel palazzo del Vaticano, scese di carrozza sotto il portico del gran cortile quadrato, e preceduto dalle guardie e dai prelati di camera, seguito a breve distanza dal cardinale, salì le scale.

Erano giunti alla loggia dove stanno le scene del Vecchio Testamento, dipinte dalla mano di Raffaello d'Urbino, e da quella passavano nell'atrio vicino, quando all'improvviso apparve una donna, la quale, resistendo alle guardie, e trapassando lo stuolo dei cortigiani, venne a genuflettersi innanzi al Papa.

La voce soffocata dall'emozione e dai singhiozzi non le serviva, e invano cercava di parlare distintamente.

—Santo Padre!… mio marito!… furono le sole parole che potè emettere a stento, poi cadde svenuta.

L'inaspettata apparizione, l'agitazione di quella donna, fecero qualche impressione sull'animo di Pio IX, il quale ordinò che appena fosse rinvenuta fosse introdotta nelle sue stanze.

Infatti, dopo qualche minuto, Lucia Monti veniva condotta in quella medesima stanza cremisina, dove vedemmo il Papa pregare colle ginocchia posate sulla doppia sentenza di morte.

Questa volta, rinfrancata alquanto, e rimessa dallo sgomento del primo incontro, la moglie del condannato trovò una parola libera e commovente, pregando per suo marito.

—Santità! diceva ella, con una parola lei può ritornare da morte a vita il mio povero marito, la pronunci questa parola, per amore di Dio; e lei sarà come un Dio per me! Io la prego pei miei piccoli bambini, che aspettano il loro padre. Pensi che ha tanto sofferto, poveretto, in quest'anno, che ha passato in prigione, lontano dalla sua famiglia, e sopratutto dopo la condanna, all'idea di non poter più abbracciare i suoi figli. Oh! se ha fatto del male lo ha già pagato. Santo Padre! gli perdoni, come ha perdonato Nostro Signore. Renda il padre a quei poveri piccini, renda il marito a questa povera derelitta! Non abbiamo nel mondo altro sostegno, altra guida. Se questa ci manca, che sarà di noi? Ella, che è il padre degli afflitti, il ministro di Gesù Cristo, si lasci commovere da questo pianto, abbia compassione di noi poveri cristiani, ci tolga dalla desolazione! Può consolarci con una parola, la dica, per la Beata Vergine, per tutti i Santi la dica!

A questo punto l'infelice donna fu vinta nuovamente dall'emozione, si lasciò andare singhiozzando, prostesa colle mani giunte e la testa sul terreno.