Anche la testa di Tognetti fu mostrata agli zuavi: e i loro tamburi suonarono lungamente.

I due cadaveri furono chiusi nelle bare, che partirono accompagnate dalla compagnia di San Giovanni Decollato, mentre la truppa sfilava, e nella piazza guardata dai gendarmi e dai birri rimanevano il carnefice e i suoi uomini intenti a smontare e disfare l'apparato omicida.

Se abbiamo narrata in tutti i suoi particolari la scena funesta non fu per vaghezza dell'orribile, ma per rappresentare più vivamente quale fu nella sua esecuzione la condanna che la Sacra Consulta inflisse ai due martiri Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti.

XXXVIII

La moglie e la madre.

Le precauzioni della polizia romana non si erano limitate a vietare l'accesso del popolo nella piazza dell'esecuzione, e impedire la circolazione nelle vie che i due condannati dovevano percorrere.

Alla moglie dell'uno, alla madre dell'altro era stato negato di dar loro l'estremo addio. Ora si temeva che quelle donne pazze di dolore fossero uscite dalle loro case, e cercando di giungere fino ai loro cari, mentre venivano condotti al supplizio, avessero colle loro grida chiamata gente ed eccitato del tumulto. Perciò fino dalla notte le abitazioni di entrambe erano state circuite da un picchetto di zuavi, che avevano per consegna d'impedire l'uscita a chiunque.

Quelle infelici, per tutto quel giorno orrendo, in cui la immaginazione rappresentava alla loro mente lo strazio della persona amata, ebbero presente ad accrescimento di dolore, e quasi a scherno del loro patire, l'abborrita divisa degli zuavi pontifici.

La povera Lucia, che aveva pel lungo lagrimare essiccata la sorgente delle lagrime, non piangeva più, ma esalava un lugubre, continuo ululato: piangevano i figliuoletti nel vedere così mesta la madre, sebbene non ne sapessero la terribile cagione, e Teresa doveva reprimere il pianto e consolarli, e acquetarli, perchè colle loro grida non rendessero più acerbe le pene della sventurata.

Ma in quell'età infantile il dolore non fa tacere i bisogni istintivi della vita, e non molto andò che i fanciulletti chiesero del pane. In casa non v'era cibo di sorta, e Teresa si avviò per provvederne: ma gli zuavi di guardia le impedirono il passo. Non valsero rimostranze e preghiere, nè il pianto dei bimbi che avevano fame. Cosa incredibile, ma vera! Nel giorno del supplizio di Monti sua moglie, e i suoi figli mancarono di pane!