—Signora Maria, soggiunse il sacerdote, sono venuto a incomodarvi…

—Anzi!… disse la donna. Don Omobono, accomodatevi.

—Sono venuto per quella messa che siete solita a far dire tutte le settimane per le anime del purgatorio.

—Bravo! appunto vi aspettava.

—Solamente… sarei a pregarvi questa volta di aumentare la elemosina… Non mi è proprio possibile dirla per venti soldi, bisogna che me ne diate almeno ventidue. Se sapeste in che panni mi trovo!…

—Cosa volete che dica?… anch'io sono poveretta… ma ve li darò…
Capisco che anche voi dovete campare.

—Si campa malamente, signora Maria! E poi con questa paura in corpo!…

E don Omobono accompagnò con un profondo sospirone quella espressiva reticenza.

La signora Maria sospese il suo lavoro, e guardando in faccia il prete, chiese con ansietà:

—Che c'è di nuovo quest'oggi?