Ma poi, dando luogo alla riflessione, e rimettendosi, disse con maggior calma:

—Oh non è possibile! mio marito è un galantuomo; non ha mai fatto del male; e non credo assolutamente ch'egli corra il pericolo ch'ella dice.

—Ed io vi dico, bella sposina…

Così parlando il prelato con modi leziosi, si avvicinava a Lucia, che indietreggiò, e prese fieramente a dire:

—Ed io, bel signore le dico, che non sono poi tanto gonza da non capire ch'ella si è introdotta qui con codesto pretesto per fini non buoni. E mi meraviglio che don Omobono, che io ho sempre rispettato come un degno sacerdote, tenga mano a simili faccende!

Lucia pronunziò ad alta voce, queste parole, e Teresa chiamata dal rumore entrò nella stanza anch'essa.

Don Omobono, che dopo molti sforzi infelici, era giunto finalmente a staccare quella maledetta coccarda, e a gettarla lontano in un angolo, colpito ora dalla violenza di quell'apostrofe, non sapeva che cosa rispondere alla donna irritata, e borbottava:

—Io!… non so niente!

Monsignore, chiamandosi sulle labbra il miele più dolce, cercava di acquetarla, dicendo:

—Badate, voi siete in errore.