Anche questa volta la fortuna sorrise ai carnefici. I prodi difensori della casa Ajani, isolati, divisi dai loro concittadini, circuiti da un migliajo di combattenti nemici, consumate le munizioni, esauste le forze, ma non il coraggio, furono assaltati dagli zuavi, che giunsero a penetrare dentro la casa.

Non cedettero quei valorosi: e lottando corpo a corpo, contrastarono ogni palmo di terreno ai soldati irrompenti. Nell'atrio, sulle scale scorreva il sangue. Le donne combattevano al fianco degli uomini, e cogli uomini cadevano trafitte, senza mandare un lamento.

Una di esse, Giuditta Tavani romana, incinta di sei mesi, con un suo bambino in braccio, combatteva armata di revolver, e vicino a lei combatteva un suo figliuoletto, garzoncello di tredici anni.

Ferita da molti colpi di bajonetta, Giuditta seguitava a lottare, e a difendere i suoi figli: finalmente cadde colpita da una palla nel mezzo del petto. L'eroica donna, il suo ragazzo, il bambino furono sgozzati senza pietà dai soldati del papa!

La lotta durò continua di piano in piano, di stanza in stanza; finchè, divenuta impossibile la resistenza, incominciò la strage; uomini, donne, fanciulli, combattenti e inermi, furono passati a fil di bajonetta o moschettati.

Così Roma nel 25 ottobre suggellò col proprio sangue il voto, che col sangue istesso aveva scritto il 22, e quel voto suonava: Odio eterno alla sovranità del papato!

In quel medesimo giorno 25, Garibaldi, quasi per vendicare gli assassinati di casa Ajani, riportava la splendida vittoria di Monte Rotondo. Molti pontificj restarono morti in quella gloriosa giornata, e duecento prigionieri e tre cannoni caddero in potere dei nostri.

È un nuovo passo verso Roma: anche uno sforzo e Garibaldi vi sarà entrato. Già i suoi volontari inseguono i papalini fin sotto le mura, ed esso dal casino di San Colombo in vista della città avverte i romani di tenersi pronti al supremo cimento…. quando le truppe francesi sbarcano a Civitavecchia, e alle ore tre pomeridiane del 30 ottobre entrano in Roma!

XI.

L'osteria della Sora Rosa.