—Come vuole vostra eccellen…

—Taci!

Intanto l'uomo misterioso non aveva più la faccia coperta dal mantello, e Giano poteva liberamente riconoscere nelle sue fosche sembianze il principe Rizzi.

Era proprio desso, ch'era venuto incognito e solo nell'osteria della
Sora Rosa: ora vedremo a qual fine.

—Tu menti, replicò il principe. Vuoi che io ti dica perchè sei qui?

—Avrei piacere di saperlo, disse Giano.

—Prima di tutto, tu aspetti una persona.

—Questo è vero. Avanti.

—Questa persona è un giovane chiamato Curzio, un settario, uno dei capi della rivoluzione.

—Questo poi! fece Giano con una smorfia. Non sono capace!