—L'altra consiste nel lasciar le cose come stanno, e non opporsi all'arresto di Curzio. In tal caso egli solo sarà carcerato, e tu ti godrai in santa pace l'intera somma dei duecento scudi. Scegli fra la Carceri Nove e i duecento scudi.
—Scelgo i duecento scudi.
—Sta bene. Ascolta dunque come devi comportarti: fra poco verrà in questa osteria Curzio, secondo quanto ha concertato con te. Tu devi tenerlo a bada, dicendogli di aspettare qui in tua compagnia la persona con cui dovete partire. Egli si tratterrà qui senza sospetto, finchè verrà la forza ad arrestarlo. Tu allora ti trarrai da parte, e lascerai fare. Va bene così?
—Benissimo, rispose Giano. E aggiunse fra sè: Eh, per essere un principe la sa lunga in queste cose!
Poi, dopo qualche istante di silenzio, riprese:
—C'è una sola difficoltà.
—Sentiamo.
—Io devo render conto dell'affare alla signora principessa…
—La signora principessa deve credere che la commissione è stata eseguita: tu dunque le dirai che Curzio ha passato felicemente il confine e si trova in salvo.
—Ma se poi viene a sapere che invece si trova in prigione?