—Imbecille! i processi della Sacra Consulta si conducono nel più stretto segreto, e nessuno conosce il nome dei carcerati. La principessa non saprà mai nulla.

Ciò detto, il principe si alzò in piedi, poi disse a Giano:

—Dunque, giudizio! Pensa che se tu fossi arrestato saresti tradotto…

—Alle Carceri Nove.

—Pensa che dalle Carceri Nove qualche volta si passa…

—Sulla piazza dei Cerchi.

—E sulla piazza dei Cerchi…

—Zaf! esclamò Giano, facendo il gesto di un rapido taglio.

—Mi hai inteso. Prudenza e fedeltà! aggiunse il principe pianissimo.

Poi gettò una moneta sul tavolo, si avvolse nel mantello, e uscì dalla taverna.