Domandare un passaporto in quei giorni sarebbe stato lo stesso che svegliare un sospetto, che poteva riuscire fatale.

Egli aveva dunque deciso di aspettare ancora, a meno che non si fosse presentato un modo di scampo per tutta la sua famiglia.

In quella sera Curzio gli aveva dato appuntamento nell'osteria della
Sora Rosa.

XII.

L'arresto.

Non era molto che Monti aspettava, quando Curzio giunse nell'osteria.

Entrato appena, il giovane scultore si assicurò con un'occhiata di tutte le persone ch'erano là dentro.

Si avvicinò a Monti, e gli disse all'orecchio:

—Aspetta.

Poi passò dall'altra parte della stanza, e fattosi accanto ai tavolo dei giuocatori, chiamò Giano.