Monti e Tognetti si alzarono, e cacciando indietro lo sgherro, lo costrinsero a lasciare l'amico.

Alla vista di quella lotta i birri, ch'erano rimasti fino allora sull'ingresso entrarono tumultuosamente nell'osteria della Sora Rosa.

Erano otto o dieci manigoldi, vestiti in borghese, ma muniti di stili e pistole.

In un attimo si scagliarono addosso ai tre amici.

—Legateli tutti e tre, gridò il commissario.

—Indietro! esclamò Curzio.

E facendosi innanzi colle braccia robuste, atterrò due birri, che si erano avvicinati per impadronirsi di lui.

Al primo cominciare del tafferuglio, Giano aveva imboccata la porta della taverna, e se l'era svignata.

Gli altri giuocatori balzarono in piedi, e si diedero a lottare coi birri.

È indescrivibile lo scompiglio che si produsse nell'osteria. Volavano i bicchieri, le bottiglie; le panche venivano inalberate a modo di bastoni, le tavole erano rovesciate.