—M'inchino umilmente all'eccellentissima signora principessa. Come sta la sua preziosissima salute?

—Sto bene, rispose freddamente la principessa. Poi volgendosi a
Leoni: Come va, signor avvocato? gli disse con amabile sorriso.

—Grazie, principessa.

—Sedete, signori.

La signora sedette; i due uomini l'imitarono. Poi la principessa suonò il campanello, e al servo che comparve ordinò:

—La cioccolata.

—Come sta, riprese il giudice processante, l'eccellentissimo signor principe, suo consorte degnissimo?

—Bene, rispose la signora, poi si volse di nuovo all'altro:
Avvocato….

—Come sta, continuò il giudice, il reverendissimo monsignore, suo cugino?

—Bene! Avvocato, era molto tempo che non aveva il piacere di vedervi.