Après, dessoubz le moustier de la Trinité, sur la rue avoit ung eschafault, et sur l'eschafault ung chastel, et la au long de l'eschafault estoit ordonné le pas du roy Salehadin, et tous faiz de personnages. des chrestiens d'une part, et les Sarrazins de l'autre, et la estoient par personnages tous les seigneurs de nom qui jadis au pas Salhadin furent, et armoiez de leurs armes ainsi que pour le temps de adonc ilz s'armoient. Et ung petit en sus d'eulx estoit par personnage le roy de France, et entour luy les douze pers de France, et tous armoiez de leurs armes. Et quant la royne de France fut amenee si avant en sa lictiere que devant l'eschafault ou ces ordonnances estoient, le roy Richart se departit de ses compaignons et s'en vint au roy de France et demanda congié pour eller assaillir les Sarazins, et le roy lui donna. Ce congié prins, le roy Richart s'en retourna devers ses douze compaignons, et alors se mirent en ordonnance, et allerent incontinent assaillir le roy Salhadin et ses Sarrazins, et la y eut par esbatement grant bataille, et dura une bonne espace. Et tout feu veu moult voulentiers.

Lo spettacolo del 1389, per la parte attribuita al re di Francia, si riannoda al gruppo che ci rappresenta il poemetto del Pas Salhadin. Ecco un riassunto di quest'opera, assai mediocre in se stessa, ma che ci presenta un qualche interesse per il ricordo che v'è conservato d'un episodio eroico, il quale ha goduto una sí grande popolarità nel mondo cavalleresco.[141] Probabilmente è nato dal desiderio di spiegare una di quelle pitture che indica sin da principio, delle quali non si conosce precisamente il soggetto: il poeta pretende di farlo conoscere; però le fonti della sua scienza sono poco sicure.[142] Filippo, insieme col re Guido, che Saladino ha posto generosamente in libertà, assedia Sur;[143] è raggiunto da Riccardo. Saladino viene da Acri per fargli levar l'assedio; per raggiungere i Cristiani, egli deve passare le fort passage d'Armonie,[144] par mi la roce, mout forte et perilleus. Huon de Florines propone al Barrois (Guglielmo des Barres) di sceglier cinque cavalieri provetti ciascuno, e difendere essi dodici il pas contro tutti gli sforzi di Saladino. Il Barrois accetta, ed essi scelgono i loro dieci compagni (il Barrois sceglie Riccardo).[145] Naturalmente i dodici cavalieri respingono l'assalto dei Saraceni, condotti dai re Escorfaut et Malaquin, i quali sono uccisi entrambi. Saladino stupito manda uno spione, Tornevent, il quale conosceva le armi dei signori cristiani, sulla roccia che domina il pas, e quando costui gli ha riferito i nomi dei dodici campioni, egli giudica inutile la lotta e si ritira su Damietta. Filippo festeggia Riccardo e gli altri quando rientrano nell'accampamento dopo la ritirata dei Saraceni; ben presto prende Sur ed Acri, e lascia Guido di Lusignano pacifico re del paese. Si vede che in questo racconto, al quale dà il nome, Saladino rappresenta una parte accessoria e, tutto sommato, poco brillante.

Anche un dipinto ha certamente suggerito all'autore dell'immenso poema del secolo XIV, tante volte citato, il bizzarro episodio del Pas Salhadin (conservato in Jean d'Avesnes). Ma questa pittura non mostrava il re Filippo di Francia, di modo che il poeta ha ricorso ad un espediente per dare ai Francesi il principale onore dell'impresa che celebra. Non sapendo nulla di ciò che aveva potuto essere quest'impresa, la trasporta in Inghilterra. Secondo lui, Saladino, di ritorno dal suo viaggio in Occidente (v. addietro), vuol conquistare dapprima la Francia, poi tutti i paesi cristiani. I suoi consiglieri, Huon Dodekin (o di Tabarie) e Giovanni di Pontieu, dissimulando i loro veri sentimenti, lo spronano a cominciare dall'Inghilterra e fanno prender porto all'immensa flotta saracena «tra Escoche e Warwich», sopra una spiaggia contornata da montagne insuperabili, e che comunica col resto del paese solo per un pas assai dirupato e pericolosissimo, dove quattro uomini possono appena camminare di fronte. Però il re Riccardo è prevenuto da essi ed ha riunito dall'altra parte del pas considerevoli forze; il re di Francia gli ha mandato dodici cavalieri scelti, i quali s'incaricano essi soli di difendere il pas. Due attacchi dei Saraceni sono infatti respinti, dopo di che ha luogo un combattimento di due cavalieri cristiani (Chauvigni e Guglielmo Longue-Épée) contro due saraceni (Corsuble e Bruyant), i quali essendo stati vinti, Saladino, secondo le convenzioni, non ha piú che a rimbarcare, «et depuis son departement fu ce passage qu'il n'avoit peu conquerir appelé le Pas Salhadin».[146] Pure qui, come si vede, la parte di Saladino non è per sua natura atta ad accrescerne la rinomanza.

Noi avremo terminato ciò che concerne le guerre di Saladino contro i Crociati, e nello stesso tempo la sua intera leggenda, riassumendo brevemente le ultime pagine di Jean d'Avesnes che ci rappresenta il poema perduto del secolo XIV. I re di Francia e d'Inghilterra avendo passato il mare, sono ricevuti in Acri da Giovanni di Pontieu, cui Saladino, suo nipote, aveva dato questa città. Saladino ve li assedia, e compie dinanzi ad Acri le piú grandi prodezze; però, disperando di prendere la città, si ritira a Gerusalemme (qui ha luogo l'episodio della visita che gli fa la regina di Francia). Chauvigni e Guglielmo des Barres stanno per assalirlo; però, dopo parecchi incidenti, Chauvigni è fatto prigioniero e affidato da Saladino all'imperatore di Damasco: guadagna l'amore di Glorianda, moglie dell'imperatore, «et mesmement engendra en elle ung filz masle qu'elle nomma Polis, et si secretement userent leur vie ensemble ung tandis que l'empereur onquez ne s'en aperceut, jusques a ung temps que l'istoire recordera».[147] Questo tempo arriva quando, assediando i Cristiani Damasco, Glorianda fa fuggire Chauvigni, la cui bravura procura la vittoria agli assedianti, nonostante le imprese meravigliose di Saladino. La regina, accusata di tradimento, getta la colpa sul carceriere; è discolpata grazie a un combattimento che, sotto le armi del fratello di lei Chiauvigni[148] sostiene contro il re di Morienne, il quale è impiccato insieme col carceriere. «De quoy Salhadin se contempta, et pardonna a la reyne, car plein estoit de misericorde».[149] L'assedio di Damasco dura due anni con parecchie peripezie. Finalmente «le roy Richard d'Engleterre, pour aulcunes traysons qu'il avoit voulu faire au pourfit des païens, fut constraint de soy retourner en Engleterre avoec ses Englois, ennemis de ceux de France, au lieu du quel vint Huon Dodequin a grant puissance a la rescousse du roy de France».[150] Si dà una grande battaglia, e Saladino, vinto, è obbligato a fuggire verso il mare. Gérard «le Bel Armé», figlio di Huon Dodekin, lo insegue con accanimento per vendicare su di lui la morte del bastardo di Bouillon, suo fratello uterino, che Saladino aveva ucciso davanti a Gerusalemme.[151] Lo raggiunge nel momento in cui pone il piede sulla sua nave, e lo colpisce con un colpo di lancia. Saladino, trasportato in Babilonia, non tarda a morire, dopo la scena (riferita piú innanzi) tra un ebreo, un cristiano e un saraceno, e il simulacro di battesimo che ne fu il seguito. «Aulcunes istoires et croniques contiennent que il morut devant Acre a ung siege qu'il avoit illec mis, de bleceure ou de maladie sourvenant; et que après sa mort son filz nommé Salfadin[152] parconquesta toute la terre, quy a esté tousjourz depuis en l'obeïssance des infidelles, et sera tant qu'il plaira a nostre seigneur Jhesucrist. Et quoy qu'il fust et ou il fina[st], ses fais monstrent qu'il doibt estre exaucié; car de grant vaillance, largesse et courtoisie il fut aourné, par quoy il a desservy que de luy soit a tous jours memoire jusques en la fin du monde».[153]

NOTE:

[1]. Il Saladino nelle leggende francesi e italiane del Medio Evo. Appunti di A. Fioravanti. — Reggio Calabria, 1891.

[2]. Ciò si scorge dall'incertezza delle informazioni dell'autore, su molti punti che avrebbe dovuto conoscer meglio; si scusa invocando le condizioni sfavorevolissime, con le quali ha eseguito e pubblicato il lavoro. Tuttavia avrebbe dovuto sorvegliarne meglio la esecuzione materiale; gli errori vi abbondano e non sono tutti semplici errori di stampa. Tutto sommato, però, questo lavoro di principiante merita stima, e si sente che l'autore è capace di far meglio.

[3]. I primi 110 versi (non doveva averne molti di piú) sono scritti da una mano contemporanea sul foglio di guardia del ms. della Biblioteca Nazionale lat. 8960. Il Carmen de Saladino è ricordato nell'Inventaire des documents relatifs aux croisades stampato nel volume I degli Archives de l'Orient latin. Io l'ho pubblicato nella Revue de l'Orient latin (vol. I).

[4]. La parola araba moulana significa «nostro padrone», e sembra essersi applicata specialmente ai sovrani dell'Egitto; qui si tratta dell'ultimo califfo fatimita, El-Aded. In francese, per la terminazione femminile, si è detto ordinariamente la mulane o la mulaine, da cui piú tardi si è fatto naturalmente l'amulaine, sotto l'influenza delle parole provenienti egualmente dall'arabo, o credute provenienti, come amiral, amustant, amurafle, ecc. La forma amulanus del nostro testo rappresenta già questa trasformazione.

[5]. Per questi fatti, e, in generale, per la biografia di Saladino, vedere il lavoro, cosí utile, del Reinaud, Extraits des historiens arabes relatifs aux croisades (Paris, 1829).