[126]. Il De Mas Latrie, ingannato dalla lezione oscura del ms. e dell'edizione, l'attribuisce a Safadin (Ernoul, p. 282, n.).

[127]. Ernoul, p. 281; Histor. des croisades, vol. II, p. 182.

[128]. V. Hist. litt. de la Fr., vol. XXIII, p. 162; A. d'Ancona, Studj, p. 335.

[129]. Al contrario, nel III dei Conti di antichi cavalieri, la generosità di Saladino è presentata come perfettamente leale (Fioravanti, p. 18).

[130]. Ms. 12572, fol. 30 v.º, 250 v.º L'analisi dello Chabaille omette il primo episodio. Qui la scena ha luogo in Inghilterra ed è collegata col racconto del Pas Salhadin (v. piú sopra).

[131]. È curioso incontrare un ricordo cosí preciso in un romanzo tanto lontano da ogni verità storica; infatti, Ambrogio ci parla spesso dell'eccellente cavallo Fauvel tolto all'imperatore di Cipro, e montato di preferenza da Riccardo.

[132]. La parte della spione si trova nel Pas Salhadin e in Jean d'Avesnes, che ci rappresentano due derivazioni indipendenti di pittore che offrivano grandi differenze. Il nome di Tornevent è dato da Giovanni des Preis (IV, 396) allo spione, il quale, dall'alto delle mura di Acri assediata, nomina a Saladino i principali combattenti cristiani; è personaggio imitato dal Ménestrel de Reims (§ 55), se bene in questo e anonimo. Il nome d'Espiet si trova nel romanzo di Maugis.

[133]. Itin. Ric., p. 415.

[134]. Ciò fa credere che Riccardo avesse egli stesso fatto rappresentare questa impresa, dacché la troviamo dipinta presso suo nipote Enrico III (v. Hardy, A description of the close rolls in the Tower, London, 1833).

[135]. Il Trébutien ha citato le Chroniques secondo un manoscritto da lui non indicato, senza dubbio il ms. fr. 1799, di cui mi sono servito piú innanzi.