» XXIII. Discorso sopra alcuni particolari delle note » 35

» XXIV. Avvertimenti necessari sopra il fare le monete » 37

» XXV. Breve replicazione, con essempio, di quanto si è detto » 38

» XXVI. Che in qualunque cittadi e paesi si potrá conteggiare d'oro e d'argento coniato, secondo il loro parlare » 39

» XXVII. Tavola, nella quale si mostra la concordanza del parlare a ducati, scudi, lire, soldi o simili, col nominare l'oro e l'argento ad once o a libre, però coniati » 40

» XXVIII. L'ordine col quale si dovrá procedere tanto nello spendere quanto nel ricevere l'oro e l'argento coniato » 41

» XXIX. Che le mercanzie ed altre cose si modereranno nelli prezzi in dipendenza dei giusti valori dati all'oro ed all'argento in monete ridotti; e anco si mostra l'ordine che si dovrá tenere nel contrattare essi preciosi metalli non coniati con i coniati, e che molte dispute si leveranno via » 42

» XXX. Con breve replicazion si mostra esser cosa necessaria che vi sia un sol ordine nel far le monete » 52

» XXXI. Che per causa delle monete si sono alterati li prezzi di molte cose » 53

» XXXII. Tavola fatta in essempio, per far conoscere gli errori che si sono fatti per il tempo passato, e quelli che potrebbono nascere per l'avenire, nel far monete cosí d'oro come d'argento, se non si osserverá la regola dimostrata » 54