Sez. 9. La immigrazione o importazione di quelle persone[21] che ad ogni Stato possa sembrare opportuno di accogliere, non sarà proibita dal Congresso prima dell'anno mille ottocento otto; ma esso potrà imporre su quella importazione una tassa o dazio non eccedente dieci dollari a testa.
Il privilegio dell'habeas corpus non sarà sospeso che nei casi di ribellione o quando possa esigerlo la sicurezza pubblica.
Non si voterà mai alcuna legge di proscrizione nè di ex post facto.
Non s'imporranno nè tasse dirette nè testatico se non in proporzione del censo o delle anagrafi più sopra ordinate.
Non vi saranno tasse nè dazi d'importazione sugli articoli provenienti da qualsiasi Stato. I regolamenti del commercio o del reddito pubblico non accorderanno nessuna preferenza ai porti di uno Stato su quelli di un altro; nessuna nave entrando od uscendo da uno Stato che non sia il suo, avrà obbligo di fare dichiarazione o pagare dazi di sorta.
Dal tesoro non si potranno prendere denari se non in virtù di assegni fissi ed ordinati per legge; e di tempo in tempo verrà pubblicata un'esposizione ed un conto regolare degli introiti e delle spese del pubblico erario.
Gli Stati Uniti non accorderanno alcun titolo nobiliare e nessun individuo il quale eserciti un ufficio governativo di fiducia o di lucro potrà senza il consenso del Congresso, accettare alcun regalo, emolumento, ufficio o titolo di qualsiasi specie da nessun re, principe o stato straniero.
Sez. 10. Nessun singolo Stato potrà entrare in trattati, alleanze o confederazioni; nè accordare patenti di corsa o di rappresaglia; nè batter moneta, nè emettere biglietti di credito; nè rendere obbligatoria l'accettazione, in pagamento dei debiti, d'altra cosa che la moneta d'oro e d'argento; nè votare leggi di proscrizione o di ex post facto e che alterino l'obbligo dei contratti; nè accorderà alcun titolo nobiliare.
Nessun Stato potrà, senza il consenso del Congresso mettere nessuna imposta o dazio sulle importazioni od esportazioni, eccettuato quelli che sieno assolutamente necessari per supplire alle spese volute dalle sue leggi d'ispezione e di sorveglianza; ed il prodotto netto di tutte le imposte ed i dazi messi da uno Stato sulle esportazioni e sulle importazioni dovrà essere versato nel tesoro degli Stati Uniti; e tutte queste leggi dovranno esser sottoposte alla revisione ed al sindacato del Congresso.
Nessun Stato potrà senza il consenso del Congresso imporre alcun dazio di tonnellaggio, tener soldatesche o navi da guerra in tempo di pace, contrarre accordi o patti con un altro Stato o con una potenza straniera, nè entrare in guerra a meno che non sia realmente invaso o minacciato da un pericolo così imminente da non ammettere indugi.