Non vi fu cittadino della Siria, convertito al cristianesimo, che sorpreso dai consiglieri della Sultana non venisse trucidato prima che potesse scappare. Quindi presa la povera Costanza, la misero, in fretta, sopra una nave senza timone, alla mercè di Dio, e le dissero che, se era buona, se ne ritornasse dalla Siria in Italia.

Le restituirono il piccolo tesoro che aveva portato come dote, le dettero una abbondante quantità di roba per mangiare, misero sulla nave delle vesti, quindi spiegarono le vele e la nave fu spinta nell’alto. Povera, buona Costanza, giovane e onesta figlia dell’Imperatore. Colui che ha in mano la fortuna e il destino di tutti sia ora il tuo timone.

Prima che la nave si allontanasse dalla riva essa benedì tutti, poi rivolgendosi alla croce di Cristo disse: «O croce benedetta, pura fonte di felicità, bagnata del sangue del pietoso agnello che purificò il mondo delle sue antiche colpe, il giorno in cui io dovrò morire affogata in fondo al mare, salvami dalle unghie del diavolo.

Albero glorioso, scudo dei fedeli, che solo fosti degno di portare il re del cielo sanguinante di ferite, il candido agnello trafitto a colpi di lancia; tu che metti in fuga il diavolo e lo allontani da tutti coloro che sono protetti amorosamente dai tuoi rami, salvami e dammi la forza di redimermi.»

Passarono i giorni, passarono gli anni, e la povera Costanza spinta con la nave pel mare di Grecia arrivò, finalmente, per caso, allo stretto del Marocco; ma prima che le onde selvagge la portassero al suo destino, troppi amari bocconi dovè ancora mandar giù, per non morire di fame, sempre con la morte davanti agli occhi.

Qualcuno di voi mi potrebbe domandare: «Come mai non fu uccisa anche lei insieme con gli altri cristiani? Chi la salvò dall’eccidio il giorno della festa?» Io vi risponderò allora con queste altre dimande: «Chi salvò Daniele nell’orribile spelonca dei leoni, dove tutti quelli che entrarono prima di lui, d’ogni condizione, furono divorati senza poter fuggire in nessun modo? Nessun altro che Dio lo salvò, Dio che egli portava nel cuore.

A Dio piace mostrare in questo modo i suoi miracoli meravigliosi, affinchè noi possiamo vedere quanto è grande la sua potenza. Cristo il quale è il rimedio a tutti i mali, spesso con mezzi che solo i Sapienti conoscono, fa delle cose per un fine che la mente nostra non arriva a comprendere, cosicchè noi, per l’ignoranza nostra, non possiamo farci un’idea di quanto sia savia la sua provvidenza.

Or dunque, poichè Costanza non fu uccisa il giorno della festa, chi fu che la salvò anche dal fondo del mare? Chi fu che salvò Giona nello stomaco del pesce che lo rigettò vivo a Ninive? Ben sa ognuno che fu precisamente Colui, il quale salvò il popolo Ebreo quando attraversò il mare a piedi asciutti.

Chi ordinò ai quattro punti cardinali, spiriti della tempesta i quali hanno potere di mettere sotto sopra la terra e il mare, di non turbare la calma del mare della terra e degli alberi? Certo fu Colui il quale protesse sempre dalla tempesta questa donna giorno e notte.