Dove mai, questa donna, potè trovare da mangiare e da bere? Come le potè bastare per tre anni e più la provvista che aveva nella nave? Chi nutrì Maria Egiziaca nelle spelonche del deserto? Nessun altro che Cristo, senza dubbio! Fu una cosa veramente meravigliosa sfamare cinquemila persone con cinque pani e due pesci: Dio mandò la sua abbondanza al gran bisogno di lei.

Essa navigò dentro il nostro Oceano attraversando il nostro vasto mare, finchè, finalmente, l’onda la gettò sotto un castello, del quale ora non ricordo il nome, nel lontano regno di Northumberland. E il bastimento si incagliò così fortemente nella rena, che non si mosse di lì per tutto il tempo di una marea: era volere di Cristo che Costanza restasse ferma in quel luogo.

Il Castellano scese giù a vedere questo avanzo di naufragio, e girato tutto il bastimento trovò la povera donna sfinita dal dolore, e vide anche il tesoro che essa portava con sè sulla nave. Allora Costanza, nella sua lingua, domandò per misericordia che le si togliesse la vita, per liberarsi dal dolore in mezzo al quale si trovava.

Essa parlava un latino alquanto corrotto, tuttavia riuscì a farsi capire. Il guardiano, quando fu stanco di cercare per tutta la nave, portò con sè a terra questa povera donna. La quale cadde in ginocchio, e ringraziò il messaggio di Dio. Ma non volle dire a nessuno chi era, nè colle buone nè colle cattive, a costo di morire.

Diceva che il mare l’aveva tanto stordita, che aveva perso la memoria, e che questa era la verità. Il guardiano e sua moglie ebbero tanta compassione di lei, che piansero commossi. E Costanza si dimostrò subito così accurata e sollecita a servire e far piacere a tutti, che chi la vedeva se ne innamorava subito.

Il Castellano e madonna Ermenegilda, sua moglie, erano pagani, e tutto il paese era pagano; ma Ermenegilda voleva bene a Costanza come alla sua vita. Costanza intanto durante il suo soggiorno in questo luogo, con amare lagrime pregava sempre il Signore, finchè Gesù convertì la moglie del Castellano.

In tutta quella terra nessun cristiano aveva osato mai mettere piede; i cristiani erano stati cacciati di là dai pagani, che conquistarono tutto il Nord per mare e per terra. I cristiani fuggirono tutti a Wales, rimanendo in quest’isola, dove per qualche tempo trovarono un sicuro asilo.

Ma ancora i Brettoni cristiani non erano stati espulsi così radicalmente, che non si trovasse qualcuno il quale in cuor suo venerasse Cristo, ingannando la gente pagana. E proprio vicino al castello ve ne erano tre, uno dei quali era cieco, e non vedeva altro che con gli occhi della mente, i soli occhi che restano ai ciechi per vedere.

Il sole risplendeva come in un giorno d’estate. Il Castellano e sua moglie insieme con Costanza, presero la via dritta al mare, per circa un quarto di miglio, girando per diporto qua e là, quando per caso incontrarono quel povero cristiano cieco, e curvo dagli anni.

«Nel nome di Cristo (disse il vecchio Brettone), madonna Ermenegilda, fate ch’io riacquisti la vista.» La moglie del Castellano si spaventò a queste parole, per timore che il marito, sentendo che si era fatta cristiana, volesse ucciderla. Allora Costanza le fece coraggio, e le ordinò di fare la volontà di Cristo, come figlia della santa chiesa.