in tigrino «mederba» o anche (Hamasen) jungula.
Questo bell’albero esteso in tutta l’Africa tropicale si trova frequentemente nella zona dell’Anseba.
I grossi frutti di forma cilindrica che pendono da lunghi peduncoli, contengono un succo con proprietà purganti. Secondo un manoscritto del viaggiatore francese Quartin Dillon, citato da A. Richard nella sua «Flora Abyssinica» (vol. II p. 60), il succo avrebbe una potenza afrodisiaca incredibile e terribile.
24. Meriandra benghalensis Bth.(Labiatae)
in tigrè: «mossogo».
Questa bella pianta, che in Asmara e nell’interno dell’Abissinia s’incontra nello stato selvatico, trovasi nelle Indie soltanto coltivata. Questa strana espansione di una specie di pianta selvatica dell’Eritrea nei giardini indiani non è un caso isolato. La Crossandra undulaefolia Roxb., una Acantacea con magnifici fiori di un rosso scarlatto, che spesso trovasi selvatica nell’Eritrea, trovasi pure nelle Indie soltanto come pianta di ornamento. Le foglie della Meriandra, che hanno un forte odore di canfora, si usano nelle Indie invece della Salvia officinalis L. come rimedio aromatico, vivificante e riscaldante (Royle, Wallich, Wight ecc.).
25. Buddleya polystachya Fres.(Loganiaceae)
in tigrè «mattari».
Un arbusto alto con spighe pendenti di fiori di un rosso aranciato. Le foglie e i fiori sono usati dagli Abissini contro il verme solitario.