in tigrino «Aftehe o aftah».
Questa pianta rimarchevole per i suoi fiori bianchi tubulosi, trovasi da per ogni dove nell’Eritrea. La radice fresca ha proprietà vescicatorie, e Schimper scrive che i Tigrini la impiegano come mezzo profilattico contro certe malattie. Dopo l’applicazione della radice si forma una piaga che lascia una cicatrice rilevata.
27. Salvadora persica L.(Salvadoraceae)
in tigrino «addai»
in agau «scivelscia»
in arabo «aràk».
È un arbusto molto ramificato e allargato nella pianura (Samhar) vicino alla costa, copre grandi spazi e che trovasi non di rado anche nell’altipiano fino a 1500 metri sul livello del mare.
I ramoscelli forniscono le spazzolette pei denti, in arabo «messuâg» che nell’Oriente i musulmani usano generalmente e che sono raccomandate ai fedeli dal Corano, ove è prescritto di non adoperare altro mezzo, per pulire i denti, che i ramoscelli di questa pianta. Tali ramoscelli si vendono in quei paesi dappertutto.
Masticandone le punte si staccano le fibre, che formano una specie di spazzole. Il gusto è quasi come quello della senape e indica proprietà antiscorbutiche. È un miracolo che finora nessuno dei nostri specialisti in «Reclame» abbia avuto l’ispirazione, citando i bei denti degli arabi, di creare in Europa, con questi stuzzicadenti, un articolo di moda. Persone come Pear, Epp & Holloway avrebbero con essi potuto guadagnarsi i milioni, come li guadagnarono con i lorosaponi mediocri etc.
Il frutto è una piccola bacca, che seccata, ha la grandezza ed il gusto dell’uva passa di Corinto, e si può raccogliere in massa. Ne trovai posto in vendita sul mercato di Suachim.