Nella Senegambia (Flora Seneg. p. 157) gli abitanti per mezzo della fermentazione, ricavano dal frutto un liquore molto alcoolico.

20. Balanites aegyptiaca Del.(Simarubaceae)

in tigrigna (Hamasen) «guasa»

in tigrigna (Adua) «mogäh»

in Agow «guossa»

in arabo «heglîgh», o «hegelig» (il frutto «lalôb»).

I frutti di questo albero comune, oblunghi, grossi come piccole prugne, contengono un nocciuolo che è racchiuso in una polpa che disseccata ha il sapore del pan pepato. La buccia del frutto è secco e sottile, come quella del frutto del Tamarindo. Vi sono delle regioni del sud della Nubia, specialmente sulle sponde del Setît (Mareb inferiore) dove i frutti vengono molto bene. Essi qui, come ancora nel Cordofan, sono raccolti in grandi quantità, e se ne fa una specie di conserva, che somiglia a quella dei Datteri, e si chiama «agueh».

Facendo largo uso del frutto si producono facilmente vomito e diarrea. La corteccia di questa pianta, polverizzata fornisce un terribile purgante. (Vedi ancora al [n.º 2] delle piante legnose).

21. Tamarindus indica L.(Leguminosae)

(V. sotto piante medicinali [n.º 15]).