Frequentemente si vedono ancora i rami dei più grandi alberi intagliati, affinchè essi si pieghino sino a terra e così siano accessibili agli animali. In luoghi ed in tempi in cui ogni altro foraggio manca o è diseccato, o dove lo sviluppo dell’erba è andato a male e la maggior parte dei frutici è già spogliata di foglie, le acacie verdeggiano ancora. Ancora per le capre di cui la pelle costituisce, attualmente, un così importante articolo di esportazione, le acacie frondose costituiscono una sufficiente pastura. Scuotendo la pianta si possono raccogliere anche i bacelli che si danno a mangiare agli animale da latte.
Per la copia delle acacie quasi impossibili a sradicare nella pianura della costa e nelle vallate del littorale si può immaginare che qui ancora l’allevamento dei cammelli possa avere un grande sviluppo, poichè la loro quantità presente in seguito alla precedente poca sicurezza e scarsezza in numero degli uomini, nemmeno lontanamente corrisponde al numero di animali, che il paese potrebbe nutrire.
44. Cordia gharaf (Forsk.) Asch. Schwf. (Syn. Cordia subopposita DC.)(Boragineae)
in tigrigna «Kurrnàkh»
Un frutice che è molto sparso nella Nubia e nell’Arabia, altresì nel Samhar come nelle valli che conducono alla regione sottoposta all’altipiano p. e. in quella del torrente Lava, dove si trova in grande quantità. La foglia è coriacea, però succolenta e non amara. Le capre e pecore la mangiano con predilezione ed egli sembra che possegga un effettivo potere nutritivo. Possono, in caso di bisogno, essere mangiate senza danno anche dagli uomini. Sulle strade che conducono da Cordofan e da Dar Fur verso mezzodì, attraverso regioni inabitate, è avvenuto che i viaggiatori per mancanza di vettovaglie non si siano nudriti, per molti giorni che solo di queste foglie.
45. Cenchrus montanus Nees.(Graminaceae)
Una delle graminacee più frequenti nel Samhar e nelle valli della regione più bassa, che abbonda e prevale esclusivamente per lunghi tratti di terreno e somministra un foraggio tenero di cui volentieri si cibano gli animali. Questa e le due seguenti specie meritano una considerazione speciale pel fieno, poichè la provvisione di erba fresca in queste regioni calde, ha soltanto brevissima durata, si dissecca rapidamente ed è dispersa senza utilità dal vento. Colla preparazione del fieno, che gli abitanti di queste contrade ignorano del tutto fin adesso, il numero del bestiame delle vallate della bassa regione si può per lo meno raddoppiare.
Sulle sponde dell’Indo, nel Pengiab il Cenchrus montanus è considerato come la erba più nutritiva da foraggio ed il suo fieno è molto apprezzato.