—Perchè gli era mai venuto in mente di entrare in quel Caffè!… Rifiutare il duello ad ogni costo, fare scuse, ecco quali sarebbero stati i precetti della Chiesa!… Ah no, egli si sarebbe piuttosto rassegnato ad andar dritto all'inferno, non c'era verso!…

—E se invece di esser punito coll'inferno, egli fosse stato punito, per quella colpa, col perdere l'Adele?…—Il giovane trasalì, dubitò, credette, per un momento, che la fanciulla dovesse essere il premio del suo sacrifizio.—Dio, Dio: allora l'avrebbe perduta; perduta per sempre!—In quella febbre angosciosa fe' per pregare…. ma che?…—la sua preghiera non verrebbe ascoltata!… Si rizzò a sedere sul letto, pallido, la fronte in sudore, il petto anelante. L'angoscia di quel momento, la lotta che si agitava in lui, fra la sua fede e l'onor suo di gentiluomo, era terribile….

—Ma non vado incontro all'avversario coll'odio nel cuore,—pensò—vado col desiderio più vivo di fare la pace. Non sono le intenzioni che contano?… Dunque, migliori delle mie, non potrebbero essere certamente!.—Quietata un po' la coscienza, riuscì a prender sonno. Per altro, dormì male assai; fe' sognacci tutti pieni di assassinî, di ammazzamenti. L'Adele era già maritata; egli dovea battersi col marito di lei, poi con suo padre, poi l'aveva perduta per sempre. Si risvegliò in sussulto, ansante, e il pensiero che gli venne subito del duello, in quel primo momento, lo atterrì, nè ritornò la quiete al suo spirito se non colle prime spere di luce, annunziatrici del nuovo giorno.

I padrini del Parabiano si presentarono alle undici precise. Erano due ufficiali; e Andrea notò subito la delicatezza del suo avversario, che non avea mandato per isfidarlo alcuno di que' suoi compagni che erano la sera innanzi al Caffè Dante.

—So bene,—egli disse loro,—a che cosa devo attribuire l'onore di una simile visita.—Poi dichiarò di essere pronto a dare la chiesta soddisfazione, e di avere scritto al conte Renzanico e al marchese Castiglioni (i quali si sarebbero trovati al Club dalle dodici al tocco) affidando ad essi il più ampio mandato per definire lo spiacevole incidente; e fe' intendere bene quella parola spiacevole.

I due ufficiali, senza aggiungere parola, salutarono il Santasillia inchinandosi con fredda cortesia, e si ritirarono stringendogli la mano che egli aveva loro offerta, nell'accompagnarli fino all'anticamera.

—Che musi! e come hanno preso sul serio la loro parte! pensò il giovanotto mettendosi a far colazione.

Era un bel giorno limpido di sole e Andrea non voleva più saperne di malinconie.

—Porterò il braccio al collo per una settimana—pensava;—poco male!

Il tocco era sonato da poco, quando il Renzanico e il Castiglioni vennero insieme per riferire ad Andrea le condizioni dello scontro.