—Mi lasci andare!… Mi lasci andare!

Ma invece la mano di Andrea la strinse più forte, in modo, quasi, da farle male. In quel punto si era rischiarata, come di solito, la nota finestra del primo piano, e mentre la Gege, spalancate le imposte, stava per richiudere le persiane, egli aveva scorto i cortinaggi candidi del letto nuziale.

—Mi lasci andare! ripeteva inquieta la Castelguelfo.—Mi lasci andare!—e per isciogliersi da quella stretta, essa si piegò divincolandosi contro Andrea, che sentì il fremito e fu avvolto dall'onda calda, odorosa del corpo della Baby. Fu come un lampo: il sangue gli salì in una fiamma dal cuore al cervello; la roccia sembrò mancare sotto a' suoi piedi; il lago immenso gli girava dinanzi agli occhi sibilando e mugghiando, ed egli strinse, si avvinghiò alla Baby come un disperato baciandola pazzamente sui capelli, sulle vesti, sul collo…

—È un vigliacco!… Mi lasci andare! Lo odio… Aiuto!—gridava la Baby, tremante di collera e di spavento, e per tentare di liberarsi e per iscansare i baci gli graffiava le mani e il viso. Ma Andrea non udiva quelle ingiurie, non vedeva le lacrime, non ascoltava quelle preghiere, e le soffocava i gridi e i singhiozzi con le labbra roventi, mormorando parole rotte, febbrili, a volte appassionate, a volte feroci, in cui l'odio e la gelosia si confondevano con l'amore.

—Lo odio!… Vigliacco! Lo odio!—Ma poi, a un tratto, pure in mezzo allo spavento e al ribrezzo, la Baby ebbe un sussulto di gioia; e cacciando la mano contro la bocca di Andrea, e piegando il capo riverso, gridò con tutta la forza e l'esultanza dell'anima sua:—Giuliano! Giuliano! Aiuto!

Sulla strada che conduceva alla villa si udiva allora il rumore lontano di una carrozza e il tintinnio acuto delle sonagliere.

—Lui!… Lui!—mormorò Andrea serrandosi ancora più stretta la Baby contro il petto con un impeto convulso.—Lui!—e i suoi occhi sfavillarono di gelosia.

—Giuliano! Giuliano mio! Giulia…—ma il nome rimase strozzato da un urlo acuto, terribile.

La marchesa D'Arcore, le altre signore, gli amici, tutti lo udirono nella villa e accorsero spaventati in cerca della Baby: il picco della quercia era deserto.

—Baby! Baby!—gridò la marchesa pallida tremante.