Comizi, meetings, dimostrazioni popolari, sorsero protestando, e anche a Verona, più di una volta, scoppiò minacciante la collera generosa. Andrea comprese bene che non era quello il momento più opportuno di scrivere all'Adele, la fanciulla dovendo essere inquieta per il fratel suo; ma appena l'Adige e l'Arena, le due gazzette di Verona, annunciarono che Francesco Parabiano, dopo essersi battuto valorosamente, era riuscito a mettersi in salvo, troncò immediatamente gli indugi.
Scrisse alla signorina Parabiano una lettera breve; ma gli costò quasi più fatica di un grosso volume; e il difficile non era per trovare quello che le voleva dire, ma invece per tutto ciò che le doveva tacere. Una volta pensata e scritta la lettera, sorgeva poi un'altra difficoltà; trovare il modo di fargliela avere… Mandarla per la posta?… gli pareva troppo sconveniente… Fargliela consegnare da quella vecchietta tanto ammodo, e che l'accompagnava sempre per istrada e alla messa?… Ma come, dove trovarla?… Non la vedeva altro che la domenica e sempre in compagnia dell'Adele!… E poi, anche se si fosse messo a farle la posta e gli fosse capitato d'incontrarla sola, avrebbe poi avuto il coraggio di fermarla e di darle lì per lì un'incombenza di quella fatta?… No, no, sentiva che non l'avrebbe mai osato.
Pensò, ripensò; e alla fine credette di aver trovato un buon espediente.
La loro Madonna, quella dell'altare dove si mettevano ai Santi Apostoli per ascoltare la messa era la riproduzione d'un quadro notissimo di Raffaello: Lo sposalizio della Vergine. Allora egli cercò un libriccino di preghiere, che avesse appunto quell'immagine sulla prima pagina: lo trovò, vi nascose dentro la lettera, e la mandò col libro all'Adele. Pareva al giovane innamorato che la bella Madonna, la quale aveva veduto nascere e diffondersi l'amore dell'uno all'altro, dovesse esserne la sacra e casta intermediaria, dovesse attestare l'onestà de' suoi propositi, dovesse togliere infine all'ardimento di quell'atto tutto ciò che in sulle prime avrebbe potuto turbare la vereconda ritenutezza della fanciulla.
Ma pure, appena egli ebbe mandato l'uffiziolo avvolto in un foglietto candidissimo, e legato con un nastrino azzurro, volendo così che ci fossero i colori dell'abito col quale avea veduto l'Adele la prima volta, cominciarono ad agitarsi nell'animo suo le inquietudini e i pentimenti.
Aveva osato troppo?… E se l'Adele fosse rimasta offesa da quel brusco modo di procedere?… Se le fosse parso sconveniente?… Perchè non aveva riflettuto meglio prima di commettere una tale pazzia?!… Dio, Dio, che cosa aveva mai fatto?—E adesso avrebbe dato un po' del suo sangue per ritornare indietro; ma ormai era troppo tardi.
Che fretta, che furia avea avuto di mandar la lettera proprio quella sera!… E ad ogni minuto che passava, quelle paure, quegli sgomenti si facevano sempre più vivi e angosciosi.
—Ecco,—diceva fra sè,—adesso Pietro…—era questo il nome del vecchio servitore al quale il Santasillia aveva affidata la delicata commissione—adesso Pietro avrà già passato i Portoni dei Borsari!…. Adesso sarà a Santa Eufemia!… Dio, Dio, ora è il momento!—E Andrea arrossì, sebbene fosse chiuso solo solo nella sua camera. Egli vedeva il vecchio dinanzi alla casetta modesta, con in mano l'involto dal nastro azzurro. Lo vedeva là fermo, presso la porta verde; lo vedeva toccare, premere, la borchia lustra d'ottone del campanello, sulla quale tante volte aveva pur veduto posarsi la manina inguantata dell'Adele che, in quel punto, si voltava sempre per guardarlo l'ultima volta, prima di entrare e sparire!…
Dio!… Se l'Adele fosse rimasta offesa, non l'avrebbe più guardato con quegli occhioni buoni; non gli avrebbe più detto con quello sguardo lungo e profondo, che gli volea bene!… Ma non era tutta la sua felicità quella bella promessa, quella bella speranza?!… E perchè dunque avventurarla così alla cieca, senza prima essere ben sicuro del passo che stava per fare?…
E sentì un altro sussulto al cuore, e il più forte, quando si figurò Pietro che stava consegnando l'involtino alla donna di casa… ma poi, appena pensò che l'uffiziolo e la lettera potevano trovarsi tra le mani dell'Adele, tutta la sua agitazione si quetò come per incanto.