Allora, perchè la marchesa gli aveva fatto così chiaramente capire che lo avrebbe avuto caro, con lei, in montagna?... E perchè qualche volta, di tempo in tempo, quando egli osava dirle tante cose con un'occhiata, ella non rideva più?

La marchesa scendeva lentamente lungo il viale, buttando via con la punta del parasole scarlatto i rari sassolini bianchi fra la sabbia. Prima di infilare il grande viale del Kurhaus, si volse d'improvviso a Rinetto e quasi seriamente gli chiese:

— Quanti giorni durerà il viaggio del cavalier Febo?

— Non so bene... Otto o dieci giorni, credo. Non ricorda il famoso itinerario? Cinque valichi alpini, dei quali due oltre i duemilaquattrocento metri, quindi in mezzo alla neve, e per ultimo ritorno in Italia dal Sempione. Un record... ed una pazzia!

— Vi pare? E di quanti posti è la nuova automobile, Oscar?

Quando la marchesa lo chiamava Oscar, invece di Oscarinetto o Rinetto, c'era da sperare. Era segno che parlava quasi sul serio.

— Quanti posti? Ma tre, quattro, credo. Job la dirige stando a cassetta: è una vittoria, tal quale una vittoria di cavalli!

— Dunque, se io mi unissi al cavalier Febo, nel suo record, ci potreste venire anche voi?

— Come?... Si andrebbe?

— Tutti e tre, come siamo stati qui, insieme, fino adesso, da buoni amici.