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Entravano in un villaggio. Che silenzio! Non giungeva all'orecchio altro che il martellare argentino di un vecchio contadino seduto su di un tronco d'albero, serio ed assorto come un filosofo, che affilava la falce picchiandola a colpi uguali sopra un'incudine piantata nel ceppo. Qualche donna vestita di nero, con una cuffietta di lana bianca annodata sul capo, attraversava la strada frettolosa, senza quasi voltarsi a guardare chi arrivasse e spariva in uno dei soliti chalets.... Altri visi di donna — visi affaticati e invecchiati anzi tempo — comparivano ai vetri delle finestrelle, chiuse, chi sa perchè, anche con quel caldo.... Uno sciame di bimbi, tutti puliti, con le grosse scarpe a chiodi, sbarravano tanto d'occhi all'arrivo di quella strana carrozza senza cavalli, che aveva le ruote cerchiate di gomma e si lasciava dietro un forte odor di benzina, e la seguivano a distanza, ficcandosi un dito in bocca, scambiandosi le loro impressioni in un linguaggio breve e dolce, che a Felicita ricordava la canzone provenzale di Magalì nella Sapho del Massenet.
I piccoli indigeni si decidevano a fermarsi in crocchio dinanzi alla solita botteguccia dei conditorei co' suoi immancabili automi di cartone, in vetrina, per la rèclame del Maestrani: altri se ne incontravano pure sui gradini della chesa comunela, il Municipio del paese, il solo edificio oltre gli alberghi e le due chiese, la cattolica e la protestante, che non fosse di legno e in forma di chalet.
— Sente come parlano? — le diceva Febo. — Questo non è ancora precisamente il romancio; è ladino. Niente di tedesco, molto di voci nostre e di vecchio francese. — Poi, sommesso, chinandosi su di lei: — Ditemi, Felicita, che vi sentite lieta, così, qui... — E d'un tratto: — Mi siete più cara che mai!
Ella volgeva il viso dall'altra parte, puntando il binoccolo sui pascoli della montagna, di là della valle.
— Pecore ancora, lassù tanto in alto?... E qualche cosa gira presso quei chalets... Ah! una cascatella... Un molino, forse.... Nemmeno voi, scommetto, senza cannocchiale, non lo vedreste!
— L'ho già visto e ne ho già scoperto il nome, nel Bäedeker; guardate qui; Immersäge! Immer, capite? Sempre! Nell'eternità... E vi è morto un famoso cacciator di camosci... v'è tutta una leggenda d'amore intorno...
— Mettetela in versi!
— E perchè no? Ancora qualche mattina come questa quassù, con voi, così cara, così buona...
— E sarete poeta! Per fortuna siamo nelle mani di Job!...