Ad un tratto Felicita, alzando gli occhi dal libro, sentì Febo dietro di sè. Egli le prese un po' per forza le mani, gliele tirò indietro, stringendole fra le sue che scottavano, e chinandosi come per leggere nell'albo, cominciò a dirle che lassù si viveva benissimo, anche nel cuore dell'inverno.

— Io ci sono passato, tre anni fa, con le slitte... Tutto bianco intorno... E come vi pensavo sin d'allora! Ci conoscevamo assai poco, nevvero? Eppure mi ero giurato che sarei tornato con voi... Con voi, Felicita, qui e dappertutto, con voi e per voi...

Ella strappò le mani da quelle tenaglie, chiuse rumorosamente l'albo, si avviluppò tutta nel plaid ed uscì a dar del pane, rompendolo ella stessa a grossi pezzi, ad un povero cavalluccio giunto sin lassù, dietro di loro, con una carriuola sconquassata, e che si riposava ora in un angolo, ma si guardava intorno, come esterrefatto di tutti quei sassi, di tutta quella neve senza un arboscello, senza un filo d'erba! Febo, passandole vicino, per raggiungere Job che scaldava l'automobile, la guardò prima fieramente, poi le disse, con una scrollata di spalle:

— Meglio così! L'elemosina a tutti! Al cavallo come ieri al cane, come domani a Rinetto... A me nulla!... — E premendo stizzosamente la palla di gomma dell'automobile, ruppe il divino silenzio delle Alpi, con lo stridulo, insistente què, què, què, della cornetta, che fece accorrere in furia Rinetto, dal vicino ufficio postale.

Felicita, frattanto, deposta la manciata dei suoi anelli nel lieve cavo di un sasso e rimboccate alquanto le maniche, si lavava energicamente le manine fatte violacee dal freddo, voltandole e rivoltandole sotto lo zampillo gelido che canticchiava da un tronco, di fronte alla porta dell'albergo.

Carmen bionda, nel terzo atto! — esclamò Rinetto rapito.

Ella era adorabile davvero anche così, e Febo ebbe di nuovo un sussulto come stesse per commettere una sciocchezza, come volesse lanciarsi verso di lei... La bella capì, e crudele nella vittoria, lo pregò che le infilasse gli anelli, ad uno ad uno, e le riallacciasse i polsini, dicendogli ad ogni momento:

— Così, da bravo, les petits services... mantengono le grandi amicizie!

***

— Vedete quei culmini ultimi, lassù? Li vedete ancora? Lassù è appollaiato il villaggio, il più alto di tutta l'Europa ove crescono ancora le biade, l'ultimo ove si parli ancora il bel dialetto romancio... Domattina, ridiscendendo al di là, non udremo parlare altro che il francese e vedremo la catena dietro la quale è l'Italia... Fra tre giorni al più saremo a casa... È finita.