— Anche loro signori saranno stanchi; vorranno levarsi presto. Però, come loro garba meglio. E ad ogni modo, un altro gocciolo, signora! Permetta; in questi paesi, il vino è sangue! Arcangelo magari, non ne vuol quasi sapere; ma lui, lui, è più santo di me! E poi... ha la musica, lui!

Quando il vecchio chiacchierone se ne fu andato, dopo gli ultimi ordini impartiti alla fantesca perchè accompagnasse gli ospiti alle loro camere, Felicita, temendo si rinnovasse l'increscioso silenzio del primo momento, si volse subito al pretino e gli chiese, volgendo un'occhiata all'harmonium:

— Musicista?

— Sì, — rispose il giovine prete. E quel sì, fu detto quasi fieramente, tanto ch'egli stesso sentì di dover aggiungere in tono più dimesso: — O almeno, appassionato tanto della musica!

Subito, come per prevenire la banalità dell'invito, si avvicinò all'harmonium, sedette, e pose le mani sulla tastiera. Senza musica dinanzi, senza guardare in viso ad alcuno, come parlando fra sè, mentre sfiorava appena la tastiera, soggiunse:

— Mi sono provato oggi a musicare il poeta più umile e più profondo della Bibbia: Giobbe, nel suo libro dei morti. Ma non c'è ancora tutta la sua melanconia, e non c'è tutta la sua rassegnazione!

La voce dell'harmonium, in quella piccola stanza foderata di legno, aveva squilli e sonorità strane che si smorzavano in più strani languori.

Il giovine prete accennava ai versetti del Salmo a mezza voce, nel vecchio linguaggio romancio della vallata e le mani esili e bianche traevano dallo strumento voci di dolori ineffabili, senza disperazione, in un ritmo originalissimo, che non ricordava nessuna musica, nessuna scuola:

L'uman, nad dalla donna vis da court età

e vegni impli de diversas miserias. El comparà